Analisi del DNA di Hitler rivela anomalie negli organi sessuali

Marianna Perrone

Novembre 13, 2025

Uno studio recente ha analizzato il DNA di Adolf Hitler, rivelando che il dittatore nazista era affetto da una malattia genetica che probabilmente ha ostacolato lo sviluppo dei suoi organi sessuali. La notizia proviene da fonti britanniche che hanno anticipato il contenuto del documentario “Hitler’s DNA: Blueprint of a Dictator“, in programma per sabato 15 marzo 2025 sull’emittente Channel 4. Secondo le ricerche, Hitler soffriva della sindrome di Kallmann, una condizione rara che può inibire il normale sviluppo della pubertà e influenzare in modo significativo le relazioni sessuali.

Dibattito sulla vita personale di Hitler

Il dibattito riguardante la vita personale di Hitler non è nuovo, ma questo studio offre conferme a teorie precedentemente formulate, in particolare l’ipotesi che il Führer avesse un solo testicolo. Inoltre, le analisi hanno escluso la possibilità di una discendenza ebraica, contrariamente a quanto si era ipotizzato in passato riguardo alla sua figura, che ha avuto un ruolo centrale nella Shoah. Sono emerse anche evidenze relative a possibili patologie mentali di cui Hitler potrebbe aver sofferto.

Ricerca condotta dalla genetista Turi King

La ricerca è stata condotta dalla genetista Turi King, dell’Università di Bath, e ha fatto uso di un campione di stoffa macchiata di sangue, prelevato da un divano su cui Hitler si suicidò il 30 aprile 1945, all’interno del Führerbunker a Berlino, ormai sotto il controllo dell’Armata Rossa. Questo campione è stato tagliato da un colonnello dell’esercito americano, rendendo possibile l’analisi genetica che ha portato a queste nuove scoperte.

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