Alla COP30 di Belém, i colloqui riguardanti questioni delicate come gli obiettivi di riduzione dei gas serra, i Contributi Determinati a Livello Nazionale (NDC) e i finanziamenti non hanno ancora portato ai risultati desiderati. Attualmente, manca il consenso necessario per reinserire questi temi nell’agenda delle discussioni.
Le dichiarazioni dell’ambasciatrice
L’ambasciatrice Liliam Chagas, che guida i negoziatori del Ministero degli Esteri brasiliano, ha dichiarato: “Non c’è ancora accordo. Sono già sette ore di discussioni e non tutti vogliono tutto. L’agenda della COP è multilaterale, stiamo cercando di avanzare in modo equilibrato.” Le trattative su questi temi cruciali potrebbero riprendere solo sabato, evidenziando la complessità delle negoziazioni in corso.
Esclusione dell’articolo dell’Accordo di Parigi
Un altro punto che è stato escluso dall’ordine del giorno è l’articolo dell’Accordo di Parigi, il quale impone ai Paesi sviluppati l’obbligo legale di fornire finanziamenti ai Paesi in via di sviluppo. Questa esclusione rappresenta un ulteriore ostacolo nei già difficili negoziati.
Il secondo tentativo di affrontare le questioni
Questo rappresenta il secondo tentativo di affrontare tali questioni, dopo il tentativo deludente di lunedì, che non ha portato a progressi significativi. La situazione attuale evidenzia le sfide che i partecipanti alla COP30 devono affrontare per raggiungere un accordo che soddisfi tutte le parti coinvolte.
