L’escalation del conflitto in **Ucraina** continua a preoccupare la **comunità internazionale**. Mercoledì 12 novembre 2025, l’esercito **ucraino** ha comunicato il **ritiro** da cinque insediamenti nella regione di **Zaporizhzhia**, a causa dell’intensificarsi degli assalti **russi**. Le forze di **Mosca**, approfittando di condizioni meteorologiche avverse, sono riuscite a penetrare nella città di **Pokrovsk**, nel **Donetsk**, dove attualmente si trovano oltre 300 soldati invasori. La situazione sul campo è critica, come confermato dal presidente **ucraino Volodymyr Zelensky**.
La situazione a Pokrovsk e Zaporizhzhia
Nella giornata di mercoledì, le forze **russe** hanno incrementato la loro pressione su **Pokrovsk**, una città strategica nel **Donetsk**. L’esercito **ucraino**, in difficoltà, ha annunciato il **ritiro** da cinque insediamenti nella regione di **Zaporizhzhia**, dove i combattimenti si sono intensificati. Secondo le fonti militari, la **nebbia** ha fornito un vantaggio ai soldati **russi**, permettendo loro di avanzare senza essere facilmente individuati. Le autorità **ucraine** hanno lanciato un allerta, evidenziando che la situazione è diventata insostenibile e che la perdita di terreno è un segnale preoccupante per la **resistenza ucraina**.
Inoltre, **Mosca** ha dichiarato di aver preso il controllo della parte orientale di **Kupyansk**, una città nell’oblast di **Kharkiv**. Queste notizie giungono in un momento in cui le forze **ucraine** devono affrontare non solo le offensive **russe**, ma anche le conseguenze di un recente scandalo di **corruzione** che ha portato alla sospensione del ministro della **Giustizia**, **Serhiy Galushenko**.
Le reazioni internazionali e il contesto politico
La **comunità internazionale** sta seguendo con attenzione l’evoluzione del conflitto. Le tensioni tra gli **Stati Uniti** e i loro alleati, tra cui il **Canada**, sono aumentate a causa delle divergenze sulle spese per la **difesa** e sulle strategie da adottare per risolvere la crisi **ucraina**. Il governo **canadese** ha espresso preoccupazione per la situazione, mentre i ministri degli **Esteri** del **G7** si sono riuniti a **Niagara-on-the-Lake** per discutere le misure da adottare.
Il conflitto in **Ucraina** ha sollevato interrogativi sulla capacità dell’**Occidente** di sostenere **Kiev** di fronte all’aggressione **russa**. Le dichiarazioni di **Zelensky**, che ha descritto la situazione come “difficile”, evidenziano la necessità di un supporto continuo da parte della **comunità internazionale**. Gli sviluppi sul campo, uniti a questioni politiche interne e alle pressioni esterne, pongono sfide significative per il governo **ucraino**.
In questo contesto, l’attenzione rimane focalizzata sulle operazioni militari **russe** e sulla risposta **ucraina**, con la speranza che si possano trovare soluzioni diplomatiche per porre fine al conflitto. La giornata di mercoledì ha messo in evidenza l’urgenza di una strategia efficace per affrontare le sfide imminenti e garantire la sicurezza nazionale dell’**Ucraina**.
