Carandini entra a far parte del Comitato scientifico del Colosseo

Marianna Perrone

Novembre 12, 2025

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha ufficializzato la nomina del nuovo Comitato scientifico del Parco archeologico del Colosseo, un organo fondamentale per il supporto tecnico e scientifico delle attività che riguardano l’illustre area monumentale di Roma. Questa decisione è stata comunicata il 15 gennaio 2025 e segna un passo significativo verso il rafforzamento della cooperazione tra le istituzioni culturali e accademiche.

Composizione del comitato scientifico

Il Comitato, che sarà guidato dal direttore pro tempore dell’Istituto, Simone Quilici, è composto da esperti di spicco nel campo della cultura e dell’archeologia. I membri includono Andrea Carandini, scelto direttamente dal Ministro della Cultura; Jacopo Bonetto, nominato dal Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici; Adriano La Regina, designato dalla Regione Lazio; e Gaetano Lettieri, rappresentante del Comune di Roma. Questo gruppo di professionisti rimarrà in carica per un periodo di cinque anni, durante il quale si impegneranno a promuovere e valorizzare il patrimonio culturale dell’area.

Obiettivi e importanza del rinnovo

Il rinnovo del Comitato scientifico non è solo una questione di nomine, ma rappresenta un momento cruciale per il Parco archeologico. Esso mira a consolidare la sinergia tra il Parco, le istituzioni accademiche e gli enti locali, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Parco come punto di riferimento internazionale nella promozione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. La collaborazione tra i vari attori coinvolti sarà fondamentale per garantire che il Colosseo e le aree circostanti possano continuare a essere apprezzati sia a livello nazionale che internazionale.

Il Parco archeologico del Colosseo, con la sua ricca storia e importanza culturale, ha bisogno di un comitato che possa guidare le strategie di conservazione e sviluppo. I membri del nuovo Comitato sono chiamati a lavorare insieme per affrontare le sfide future e a garantire che il patrimonio culturale venga preservato per le generazioni a venire.

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