Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha ufficializzato la nomina del nuovo Comitato scientifico del Parco archeologico del Colosseo, un organo fondamentale per il supporto tecnico e scientifico delle attività che riguardano l’illustre area monumentale di Roma. Questa decisione è stata comunicata il 15 gennaio 2025 e segna un passo significativo verso il rafforzamento della cooperazione tra le istituzioni culturali e accademiche.
Composizione del comitato scientifico
Il Comitato, che sarà guidato dal direttore pro tempore dell’Istituto, Simone Quilici, è composto da esperti di spicco nel campo della cultura e dell’archeologia. I membri includono Andrea Carandini, scelto direttamente dal Ministro della Cultura; Jacopo Bonetto, nominato dal Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici; Adriano La Regina, designato dalla Regione Lazio; e Gaetano Lettieri, rappresentante del Comune di Roma. Questo gruppo di professionisti rimarrà in carica per un periodo di cinque anni, durante il quale si impegneranno a promuovere e valorizzare il patrimonio culturale dell’area.
Obiettivi e importanza del rinnovo
Il rinnovo del Comitato scientifico non è solo una questione di nomine, ma rappresenta un momento cruciale per il Parco archeologico. Esso mira a consolidare la sinergia tra il Parco, le istituzioni accademiche e gli enti locali, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Parco come punto di riferimento internazionale nella promozione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. La collaborazione tra i vari attori coinvolti sarà fondamentale per garantire che il Colosseo e le aree circostanti possano continuare a essere apprezzati sia a livello nazionale che internazionale.
Il Parco archeologico del Colosseo, con la sua ricca storia e importanza culturale, ha bisogno di un comitato che possa guidare le strategie di conservazione e sviluppo. I membri del nuovo Comitato sono chiamati a lavorare insieme per affrontare le sfide future e a garantire che il patrimonio culturale venga preservato per le generazioni a venire.
