India: individuato il sospetto attentatore suicida del Forte Rosso

Marianna Perrone

Novembre 11, 2025

I media indiani hanno identificato l’uomo sospettato di essere il responsabile dell’attentato suicida avvenuto il 23 gennaio 2025 a New Delhi, che ha portato all’esplosione di un’auto nei pressi del Forte Rosso, causando la morte di 13 persone e ferendone almeno venti. Il presunto attentatore, Umar Un Nabi Mohammed, รจ un medico di origine kashmira, che secondo le autoritร  era il proprietario della Hyundai i20 coinvolta nell’esplosione. Mohammed era in contatto con due colleghi medici kashmiri arrestati poche ore prima dell’attacco a Faridabad, una cittadina satellite della capitale indiana, in possesso di tre tonnellate di esplosivo. Gli inquirenti ipotizzano che i tre medici potessero aver creato una rete clandestina mascherata da attivitร  professionale legittima. Finora, la polizia ha arrestato quattro persone, compresi i due medici e i precedenti proprietari del veicolo, per risalire al coinvolgimento di Mohammed.

Il bilancio delle vittime e le indagini in corso

Dopo una notte di incertezze, la polizia di Delhi ha confermato che il bilancio dell’esplosione รจ di 13 morti, cinque dei quali non sono ancora stati identificati. Il Ministro degli Interni indiano, Amit Shah, ha tenuto una conferenza stampa sul luogo dell’incidente, promettendo di seguire ogni possibile pista. In risposta all’attacco, le autoritร  hanno sospeso le visite al Forte Rosso per tre giorni, aumentando il livello di sicurezza nella zona. La preoccupazione per la sicurezza a New Delhi รจ tornata alta, dato che l’attacco รจ avvenuto in un’area frequentata da turisti e residenti.

L’esplosione ha avuto luogo poco prima delle 19:00 ora locale, quando la Hyundai i20, con a bordo tre persone, si รจ fermata a un semaforo. Testimoni oculari hanno descritto il momento come un “inferno“, con fiamme che hanno coinvolto altre auto e un forte boato che ha scosso l’area. Le forze dell’ordine stanno esplorando diverse piste, compresa quella terroristica, data la modalitร  dell’attacco. Fonti di polizia hanno confermato che l’allerta รจ stata elevata in luoghi critici, inclusi monumenti storici come il Taj Mahal.

Reazioni e misure di sicurezza

Il primo ministro indiano, Narendra Modi, ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime attraverso un post su X, dichiarando che il governo sta seguendo da vicino l’evoluzione della situazione. L’esplosione รจ avvenuta in un orario di punta, davanti a centinaia di persone, in un’area affollata vicino al centro commerciale di Chandani Chowk. Testimonianze raccolte dai media riportano scene di caos, con pezzi di corpi sparsi e veicoli distrutti.

La polizia sta indagando a fondo per fare chiarezza sull’accaduto, con particolare attenzione al ritrovamento di esplosivi a Faridabad, avvenuto poche ore prima dell’attentato. Le autoritร  continuano a lavorare per identificare eventuali complici e per garantire la sicurezza pubblica in una cittร  che ha giร  vissuto momenti di tensione e paura a causa di attacchi terroristici in passato.

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