Il 15 marzo 2025, è stato finalmente inaugurato il nuovo accesso a Piazza Lante del Parco di Tor Marancia, un’area che fa parte del Parco Regionale dell’Appia Antica. L’evento ha visto la partecipazione del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dell’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, e del presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri. L’inaugurazione ha attirato un folto pubblico, tra cui anche alcuni manifestanti contrari al progetto, che hanno espresso il loro dissenso con fischi e “buu”, temendo future operazioni di cementificazione.
Un nuovo inizio per il parco di tor marancia
La cerimonia è iniziata con la presenza di bambini dell’asilo e il suono della banda della Polizia locale. Dopo il tradizionale taglio del nastro, i presenti hanno potuto esplorare il nuovo sentiero che include un’area fitness. Durante il suo intervento, il sindaco Gualtieri ha sottolineato l’importanza di garantire spazi verdi accessibili a tutti, affermando: “È fondamentale per i cittadini avere verde per tutti, sia quello selvaggio che quello fruibile da anziani e bambini”. Gualtieri ha poi evidenziato il lavoro svolto per riqualificare l’area, definendolo un “puzzle complesso”, e ha ringraziato coloro che hanno contribuito a difendere l’idea di una città con spazi verdi.
Il primo cittadino ha risposto anche alle critiche mosse dalla destra, che ha parlato di “sgarbo istituzionale” in merito all’inaugurazione. Gualtieri ha promesso che l’amministrazione non si fermerà finché ci sarà anche solo un ettaro di area non fruibile, invitando i cittadini a continuare a lottare per il Parco di Tor Marancia.
Le voci dei cittadini e le contestazioni
Nonostante l’atmosfera festosa, alcuni cittadini hanno manifestato il loro dissenso. Alcuni di loro si sono presentati con un bavaglio bianco, simbolo di silenzio forzato. Fuori dall’accesso, uno striscione denunciava l’intenzione dell’amministrazione di “s-naturare il parco“. Anna De Martini, una delle manifestanti, ha affermato: “Questo parco è utilizzato dalla popolazione, è un esempio di cittadinanza attiva, con la gente che si prende cura dell’area. Da trent’anni ci sono tentativi di cementificazione. Ci viene detto che il verde si protegge con la cementificazione, ma questa è solo demagogia per aprire la strada a nuovi progetti edilizi”.
La De Martini ha denunciato la mancanza di spazi per protestare all’interno del parco, spiegando la scelta del bavaglio come un modo per far sentire la loro voce in un contesto in cui si sentono zittiti.
La storia di una battaglia per il verde
Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio, ha rimarcato il significato dell’inaugurazione, affermando che il parco viene riaperto alla città con una nuova veste. Ha ricordato i nomi di coloro che hanno lottato per un destino differente per quest’area, sottolineando che la riqualificazione non è stata una battaglia semplice. Diverse forze politiche hanno collaborato per raggiungere questo obiettivo, dimostrando l’importanza della lotta per la salvaguardia del verde urbano.
La riapertura del Parco di Tor Marancia rappresenta non solo un traguardo per l’amministrazione, ma anche un momento di riflessione sulle sfide future nella gestione delle aree verdi della capitale. La partecipazione attiva dei cittadini, unita alla volontà politica di preservare questi spazi, sarà fondamentale per garantire un futuro sostenibile e fruibile per tutti.
