Disparità di genere nella gestione economica: una violenza silenziosa sulle donne

Egidio Luigi

Novembre 11, 2025

La disparità economica tra donne e uomini in Italia è un tema di crescente rilevanza, evidenziato dalla scarsa educazione finanziaria che molte donne percepiscono di avere. Questa mancanza di alfabetizzazione economica si traduce in una limitata confidenza nella gestione delle finanze, portando a una condizione di non indipendenza economica. In molti casi, le donne si trovano legate a figure maschili all’interno della famiglia, che spesso detengono il controllo delle risorse finanziarie. La violenza economica emerge così come una forma silenziosa di violenza di genere, e riconoscerla rappresenta il primo passo per affrontarla.

Frasi come “Amore, non ti preoccupare, penso io alla nostra famiglia” o “Non hai bisogno di lavorare, è più importante stare vicino ai nostri figli” possono sembrare affettuose, ma spesso si rivelano catene invisibili. Dietro a questa apparente protezione si cela un controllo economico che limita la libertà e l’autonomia delle donne.

La ricerca Kruk – Ipsos e la disparità di genere nella gestione del denaro

Una recente indagine condotta da Kruk in collaborazione con Ipsos ha messo in luce la disparità di genere nella gestione del denaro, in occasione della Giornata senza debiti, celebrata il 14 novembre 2025. I risultati sono allarmanti: il 64% delle donne si sente poco o per nulla preparato in ambito finanziario, rispetto al 45% degli uomini. Nonostante ciò, le donne si mostrano più caute nella gestione del debito: tra gli italiani con debiti, il 62% è rappresentato da uomini, mentre solo il 38% da donne. Tuttavia, le donne vivono il debito con un maggiore disagio emotivo: il 50% di loro prova vergogna per la propria situazione debitoria, contro il 24% degli uomini. Inoltre, il 40% delle donne ammette di avere difficoltà a dormire per la preoccupazione di non riuscire a pagare le bollette.

Questa situazione di ansia e insicurezza è aggravata dalla minore disponibilità economica. Secondo i dati forniti dall’Istat, solo il 53,7% delle donne lavora, rispetto al 71,4% degli uomini. L’Italia si posiziona così al 27° posto nell’Unione Europea per tasso di occupazione femminile. Di conseguenza, le donne hanno un potere d’acquisto limitato e si trovano più frequentemente in difficoltà nel gestire il bilancio familiare. Il 10% delle donne ammette di spendere più di quanto guadagna, contro il 3% degli uomini.

Il controllo delle risorse finanziarie e il divario negli investimenti

Oltre alle spese quotidiane, la gestione delle risorse finanziarie più significative è spesso in mano agli uomini. Se per conti correnti e mutui prima casa c’è una certa parità, solo il 16% delle donne possiede investimenti finanziari, come azioni e fondi, rispetto al 32% degli uomini. Il divario è ancora più evidente nelle coperture assicurative per la vita o la salute, dove la percentuale è dell’8% per le donne contro il 16% per gli uomini.

Nonostante ciò, i dati di Kruk indicano che gli uomini con debiti insoluti sono quasi il doppio delle donne. A giugno 2025, il 63% dei debiti di privati gestiti dal gruppo europeo riguardava uomini, mentre il 37% era attribuibile a donne. Questo suggerisce che, pur avendo meno risorse, le donne tendono a essere più prudenti e responsabili nella gestione delle proprie finanze. Tuttavia, l’autopercezione rimane un ostacolo significativo, con il 64% delle donne che si sente poco o per nulla preparato sul piano finanziario.

Strategie per affrontare il debito e promuovere la dignità economica

Il debito insoluto genera paura e vergogna, poiché chi si trova in questa condizione spesso perde fiducia nelle proprie capacità. Affrontare questa realtà, parlando con esperti e informandosi sulle opzioni disponibili, rappresenta un passo fondamentale per rovesciare la percezione del problema e adottare un approccio pragmatico. La dignità economica è un diritto fondamentale, e risulta cruciale che le persone rispettino le capacità di gestione finanziaria e l’indipendenza economica delle donne. La consapevolezza, l’istruzione e il coraggio di compiere il primo passo sono essenziali per garantire a tutti la libertà e la sicurezza nelle proprie finanze.

La riflessione di Catalin Cucu, COO di Kruk Italia, sottolinea l’importanza di affrontare questi temi con serietà e determinazione, affinché ogni individuo possa sentirsi sicuro e libero nella gestione delle proprie finanze.

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