I rappresentanti di vari Paesi dell’Europa e dell’America Latina si sono riuniti il 24 gennaio 2025 a Santa Marta, in Colombia, per il vertice Celac-Ue, dove hanno approvato una dichiarazione congiunta con 58 voti favorevoli su 60. Questo documento respinge in modo fermo “l’uso e la minaccia dell’uso della forza” in violazione del diritto internazionale.
Contesto dell’accordo
Il contesto di questo accordo è caratterizzato da crescenti tensioni con gli Stati Uniti, in seguito agli attacchi recenti contro imbarcazioni sospettate di traffico di droga nei Caraibi e nel Pacifico. Tali attacchi sono stati denunciati come esecuzioni extragiudiziali da parte delle Nazioni Unite e di diverse organizzazioni umanitarie, con un tragico bilancio di 76 vittime.
Dichiarazione e principi
La dichiarazione sottolinea l’importanza della sicurezza marittima e richiama il rispetto dei principi delle Nazioni Unite, che includono la sovrana uguaglianza degli Stati e il principio di non ingerenza nelle questioni interne degli altri Paesi. Tuttavia, il documento evita di menzionare direttamente il governo di Washington.
Posizione di Kaja Kallas
Kaja Kallas, vicepresidente della Commissione europea, ha spiegato che l’inserimento di un riferimento esplicito agli Stati Uniti avrebbe ostacolato il raggiungimento di un accordo. Questa scelta ha portato il Venezuela e il Nicaragua a ritirarsi al momento della firma.
Richiesta di Nicolás Maduro
Il governo di Nicolás Maduro ha inviato una lettera ai partecipanti al vertice, chiedendo un “atto di fermezza” contro quella che definisce la “politica sistematica di intervento” degli Stati Uniti nella regione. Nonostante le preoccupazioni espresse dai presidenti di Brasile e Colombia, Luiz Inacio Lula da Silva e Gustavo Petro, riguardo alla presenza militare statunitense, la dichiarazione di Santa Marta ha optato per un richiamo formale piuttosto che per una condanna diretta.
