La 54esima edizione della Maratona di New York ha avuto inizio il 2 novembre 2025, con il primo gruppo di atleti in sedia a rotelle che ha preso il via dal ponte Giovanni da Verrazzano. La manifestazione ha visto la partecipazione di circa 55.000 atleti provenienti da 150 nazioni, tra cui quasi duemila italiani, che rappresentano il secondo contingente più numeroso dopo quello statunitense. Questo evento, conosciuto come la “corsa più bella del mondo”, ha attirato l’attenzione di appassionati e corridori da ogni angolo del pianeta.
Condizioni meteorologiche favorevoli
Le condizioni meteorologiche sono state favorevoli, con un cielo sereno e una temperatura iniziale di 8 gradi centigradi, destinata a salire a 15 gradi nel corso della giornata. Tra i partecipanti, spiccano nomi di grande prestigio come Eliud Kipchoge, due volte campione olimpico, che affronta per la prima volta il tracciato newyorkese, e Sifan Hassan, vincitrice della maratona di Sydney. Le temperature moderate hanno reso il percorso, che attraversa i cinque boroughs e cinque ponti, più agevole rispetto ad altre maratone, come quella di Berlino, caratterizzata da un caldo eccessivo.
Un evento di diversità e inclusione
La Maratona di New York non è solo una competizione sportiva, ma un vero e proprio evento che celebra la diversità e l’inclusione. Atleti di ogni estrazione sociale e abilità si riuniscono per affrontare questa sfida, dimostrando che lo sport può unire le persone al di là delle differenze. L’atmosfera che si respira lungo il percorso è carica di entusiasmo, con migliaia di spettatori pronti a sostenere i corridori, creando un ambiente vibrante e coinvolgente.
Presenza di atleti disabili
La manifestazione di quest’anno ha visto una forte presenza di atleti disabili, un segnale importante per la promozione dello sport inclusivo. La partecipazione di corridori in sedia a rotelle ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di garantire pari opportunità a tutti gli sportivi, indipendentemente dalle loro capacità fisiche. La Maratona di New York, dunque, si conferma come un palcoscenico di eccellenza sportiva e un simbolo di unità e determinazione.
