Il Pentagono approva i missili Tomahawk per Kiev, ma la decisione spetta a Trump

Marianna Perrone

Ottobre 31, 2025

Il Pentagono ha recentemente autorizzato la Casa Bianca a procedere con la fornitura di missili Tomahawk a lungo raggio all’Ucraina, dopo aver concluso che tale decisione non comprometterà le scorte militari statunitensi. La decisione finale spetta al presidente Donald Trump, come riportato dalla CNN, che ha citato tre funzionari americani ed europei informati sulla questione.

La posizione del presidente Trump

Il presidente Trump ha espresso le sue riserve riguardo alla fornitura di missili all’Ucraina durante un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, avvenuto all’inizio di ottobre 2025 presso la Casa Bianca. In quella occasione, Trump ha affermato di preferire non inviare i missili, sottolineando la necessità di mantenere le risorse necessarie per la sicurezza degli Stati Uniti. La preoccupazione principale del presidente è stata quella di non compromettere le capacità difensive del Paese.

La valutazione dello Stato Maggiore congiunto

Lo Stato Maggiore congiunto degli Stati Uniti ha informato la Casa Bianca della propria valutazione riguardo all’invio dei missili all’Ucraina poco prima dell’incontro tra Trump e Zelensky. Secondo le fonti, il presidente ucraino ha insistito sulla necessità di utilizzare i missili Tomahawk per colpire in modo più efficace le infrastrutture petrolifere e energetiche situate all’interno del territorio russo. I missili Tomahawk, con una gittata di circa 1.600 chilometri, rappresentano un’opzione strategica per l’Ucraina nel suo conflitto con la Russia.

Le implicazioni della decisione

La decisione di fornire missili Tomahawk all’Ucraina potrebbe avere un impatto significativo sulla dinamica del conflitto in corso. Questi missili, noti per la loro precisione e capacità di colpire obiettivi strategici a lunga distanza, potrebbero rafforzare le capacità offensive dell’Ucraina. Tuttavia, la questione della sicurezza delle scorte statunitensi rimane centrale nel dibattito politico, con diverse opinioni tra i funzionari americani sulla necessità di mantenere un equilibrio tra supporto all’Ucraina e protezione degli interessi nazionali.

La situazione continua a evolversi, e il governo americano si trova a dover gestire un delicato equilibrio tra assistenza militare all’Ucraina e la salvaguardia delle proprie risorse strategiche. La decisione finale del presidente Trump sarà cruciale per determinare il futuro degli aiuti militari e l’andamento del conflitto in Ucraina.

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