Domani si svolgerà l’inaugurazione del Gem, attesi leader al Cairo

Egidio Luigi

Ottobre 31, 2025

Il Cairo si prepara a un evento di straordinaria portata: l’inaugurazione del Grande Museo Egizio (Gem), che avverrà il 4 novembre 2025. Con le strade principali della città riasfaltate e severi controlli di sicurezza in atto, l’atmosfera è di festa. Questo museo rappresenta un simbolo di rinascita per l’Egitto, un paese che intende riaffermare il proprio ruolo sulla scena internazionale.

Un museo di primati e tesori antichi

Il Grande Museo Egizio, situato a Giza, accoglierà una collezione senza precedenti di oltre 100.000 reperti storici, tra cui l’intera raccolta dei tesori di Tutankhamon, esposti per la prima volta dal 1922. Questo straordinario progetto, costato più di un miliardo di dollari e realizzato in vent’anni, si propone di rilanciare il turismo, un settore cruciale per l’economia egiziana, segnata da anni di instabilità. La nuova skyline di Giza, con le piramidi che si integrano armoniosamente con il museo, offre una visione moderna della storicità egiziana, attirando l’attenzione di studiosi e turisti da tutto il mondo. Si prevede che il museo attrarrà circa cinque milioni di visitatori ogni anno, contribuendo così a una ripresa economica.

Un evento di rilevanza internazionale

In vista dell’inaugurazione, i media locali hanno descritto l’evento come un “momento storico” e un “dono dell’Egitto al mondo”. Circa cinquanta inviti sono stati inviati a figure di spicco a livello globale, con la presenza attesa di leader come Abu Mazen, presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Re Filippo del Belgio e la regina Mary di Danimarca. Sebbene la presidente del consiglio italiano, Giorgia Meloni, abbia declinato l’invito, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, rappresenterà l’Italia. L’inclusione di rappresentanti di organizzazioni internazionali come l’Onu e la Lega Araba sottolinea l’intenzione dell’Egitto di presentare il Gem come un importante polo culturale e scientifico.

Ritardi e sfide del progetto

L’inaugurazione, inizialmente prevista per il 3 luglio 2025, ha subito un ritardo a causa di eventi geopolitici, in particolare l’attacco di Israele all’Iran il 13 giugno, che ha provocato una guerra di dodici giorni e ha chiuso gran parte dello spazio aereo del Medio Oriente. Il progetto ha affrontato numerose sfide nel corso degli anni, tra cui disordini sociali, conflitti e la pandemia di COVID-19. Nonostante questi ostacoli, il museo è finalmente pronto a essere aperto al pubblico, rappresentando un simbolo di resilienza e speranza per il futuro.

Un viaggio nella storia egizia

A partire dal 4 novembre, i visitatori avranno l’opportunità di ammirare il tesoro di Tutankhamon, inclusa la sua iconica maschera funeraria. Recenti studi hanno rivelato che il giovane faraone, morto a soli 19 anni, era afflitto da malattie. Inoltre, il museo ospiterà una barca solare risalente a 4.600 anni fa, un manufatto in legno tra i più antichi conosciuti. Dodici gallerie, insieme a laboratori e spazi di ricerca, offriranno un’esperienza unica, rendendo il Gem un punto di riferimento fondamentale per la cultura e la storia egiziana.

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