Le serre monumentali del Giardino dei Cedrati a Villa Pamphilj, Roma, sono state riaperte al pubblico grazie a un progetto innovativo di agricoltura idroponica. L’inaugurazione, avvenuta il 15 gennaio 2025, ha visto la partecipazione dell’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, insieme a Giovanna Barni, delegata di Coopculture, e rappresentanti dell’Associazione consortile che gestisce il Casale.
Il nuovo impianto di agricoltura
Il nuovo impianto è stato realizzato rispettando le caratteristiche storiche delle serre, costruite nella prima metà dell’Ottocento, e fa parte di un progetto più ampio di coltivazione coperta all’interno della villa. Per la coltivazione, è stato scelto un sistema di cultura idroponica organica, sviluppato dalla società H4O in collaborazione con il Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università ‘La Sapienza’, dopo anni di sperimentazione.
Collaborazione e valorizzazione
L’assessora Alfonsi ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra l’amministrazione e le associazioni locali per la gestione dei beni comuni. Questo progetto rappresenta un passo significativo verso la valorizzazione degli edifici storici abbandonati, restituendo alle serre la loro vocazione agricola. La sinergia tra sostenibilità ambientale e recupero del patrimonio storico è al centro di questa iniziativa.
Modello di riuso innovativo
Il complesso del Casale, del Giardino e delle Serre si propone come un modello di riuso innovativo di aree verdi urbane. Questo progetto non solo mira alla cura e alla fruizione degli spazi, ma anche alla produzione culturale e agricola, promuovendo tradizione e innovazione. Giovanna Barni ha evidenziato come la coltivazione idroponica possa contribuire a rigenerare il lavoro e le comunità locali.
La tecnica della coltivazione idroponica
La tecnica della coltivazione idroponica, che non richiede suolo, permette di utilizzare un substrato inerte e una soluzione nutritiva composta da acqua e concimi organici, evitando l’uso di fertilizzanti chimici. Questo approccio ecosostenibile garantisce prodotti ortivi di alta qualità e si integra perfettamente con le serre storiche.
Sistema di irrigazione e monitoraggio
Il sistema di irrigazione a ricircolo d’acqua assicura un’ossigenazione continua e una distribuzione controllata dei nutrienti, riducendo il consumo di energia e acqua. Un sistema di monitoraggio remoto rileva costantemente i parametri dell’acqua, come temperatura e pH, ottimizzando le condizioni di crescita delle piante. Questo porta a una crescita più rapida e a una maggiore resa produttiva rispetto ai metodi tradizionali, minimizzando i problemi legati alle malattie del suolo.
Progetto di eccellenza e mappatura digitale
Il Giardino dei Cedrati si prepara a fornire verdure fresche a chilometro zero, disponibili per la caffetteria del Casale. Questo progetto si conferma come un laboratorio di eccellenza, dove bellezza, natura, cultura, welfare e tecnologia si intrecciano. Recentemente, è stata introdotta anche una mappatura digitale per aiutare i visitatori a esplorare il Parco, arricchita da memorie storiche e botaniche, e per raccogliere le esigenze della comunità, rafforzando il ruolo del Casale come hub territoriale.
