Senatore vicino a Trump: ‘possibili operazioni militari in Venezuela’

Marianna Perrone

Ottobre 26, 2025

NEW YORK, 26 ottobre 2025, 19:15. La redazione di ANSA riporta che la lotta di Donald Trump contro i “narcoterroristi” potrebbe intensificarsi, con l’ipotesi di operazioni militari terrestri nel territorio del Venezuela. Lyndsey Graham, senatore repubblicano e sostenitore di Trump, ha dichiarato che il presidente intende comunicare al Congresso le possibili future azioni militari contro il Venezuela e la Colombia. Secondo le informazioni diffuse da Graham, Trump ha raggiunto la conclusione che è giunto il momento per il presidente venezuelano Nicolas Maduro di lasciare il potere.

Possibili operazioni militari in venezuela

Le dichiarazioni di Graham mettono in evidenza un cambiamento significativo nella strategia americana nei confronti del Venezuela. La possibilità di attacchi a terra, dopo le operazioni già effettuate in mare, è considerata una “possibilità reale”. Questo approccio segna un’ulteriore escalation della tensione tra gli Stati Uniti e il governo di Maduro, accusato di sostenere attività legate al narcotraffico e di violazioni dei diritti umani.

L’attenzione degli Stati Uniti si è concentrata sul Venezuela non solo per la sua posizione geografica, ma anche per il ruolo centrale che il paese gioca nel traffico di droga verso il mercato statunitense. Le operazioni militari, se dovessero concretizzarsi, potrebbero avere conseguenze significative non solo per la stabilità del Venezuela, ma anche per l’intera regione latinoamericana.

Le forze armate statunitensi sono già attive in diverse operazioni nel continente, e l’idea di un intervento diretto in Venezuela solleva interrogativi sulla risposta di Maduro e dei suoi alleati. La situazione geopolitica è complessa, e le reazioni internazionali a un’eventuale escalation potrebbero influenzare ulteriormente il contesto politico.

Il ruolo del congresso

Il Congresso degli Stati Uniti avrà un ruolo cruciale nel decidere il corso delle azioni militari proposte da Trump. La consultazione con il Congresso è un passo fondamentale, poiché permette di valutare le implicazioni legali e politiche di un intervento militare. Graham ha sottolineato l’importanza di un dialogo aperto con i membri del Congresso, affinché possano essere informati e coinvolti nelle decisioni strategiche riguardanti la sicurezza nazionale.

La storia delle operazioni militari statunitensi in America Latina è ricca di eventi controversi, e il coinvolgimento del Congresso potrebbe essere visto come un tentativo di evitare ripercussioni negative simili a quelle del passato. Le discussioni al Congresso potrebbero anche riflettere le diverse opinioni all’interno del governo riguardo a come affrontare la crisi venezuelana e il narcotraffico.

L’attenzione mediatica su questo tema è destinata a crescere nei prossimi giorni, mentre i legislatori si preparano a discutere le opzioni disponibili e le potenziali ripercussioni di un intervento militare in Venezuela.

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