Luca Argentero: “L’empatia dovrebbe essere parte dell’educazione scolastica”

Marianna Perrone

Ottobre 26, 2025

La trama di “Una Famiglia Sottosopra” offre un’interpretazione fresca e audace del classico tema dello scambio di corpi, un espediente narrativo che consente ai personaggi di comprendere meglio le proprie differenze e affrontare le tensioni familiari. Il film, diretto da Alessandro Genovesi, si distingue nel panorama dei body-swap movies, un genere che ha guadagnato popolarità nel corso degli anni, ma che in questa pellicola assume un tono decisamente più provocatorio.

Il film e il suo contesto

“Una Famiglia Sottosopra” è stato presentato fuori concorso al festival Alice nella Città, parte della Festa del Cinema di Roma, e arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 6 novembre 2025, distribuito da Eagle Pictures. Il regista Genovesi, noto per il suo approccio innovativo, esplora la crisi della famiglia Moretti, composta da Alessandro (interpretato da Luca Argentero), un padre disoccupato e depresso, e Margherita (Valentina Lodovini), una dottoressa sempre più distante dal marito. La storia si sviluppa attorno a una gita in un parco di divertimenti per il settimo compleanno della figlia Anna (Chiara Pasquali), che segna l’inizio di una serie di incomprensioni familiari.

La narrazione si concentra su una crisi silenziosa che colpisce la famiglia, un tema ricorrente nella società contemporanea. Genovesi spiega che la tragedia vissuta dai Moretti viene raccontata attraverso una lente comica, permettendo al pubblico di riflettere sulle dynamics familiari e sull’importanza dell’empatia. L’intento del regista è di stimolare una riflessione sulla necessità di mettersi nei panni degli altri, un concetto ribadito anche da Argentero durante le interviste promozionali.

Il messaggio di empatia

La pellicola non si limita a intrattenere, ma propone un messaggio profondo sull’importanza dell’empatia. Argentero sottolinea che se l’arte dell’immedesimazione fosse insegnata fin dalla giovane età, la società potrebbe beneficiare di adulti più empatici. Questo concetto è condiviso da Valentina Lodovini, che evidenzia come il mondo attuale tenda a spingere le persone a esprimere giudizi e pregiudizi, mentre è fondamentale ascoltare e accettare l’altro.

La storia dei Moretti, oltre a essere una riflessione sulle relazioni familiari, affronta anche tematiche sociali attuali. I personaggi, che includono anche i tre figli adolescenti e la suocera Rachele (Licia Maglietta), si trovano a dover affrontare non solo le loro differenze, ma anche le pressioni esterne che influenzano le dynamics familiari. L’elemento comico dell’incredibile scambio di corpi diventa così un mezzo per esplorare le complessità delle relazioni umane.

Uno sguardo originale e provocatorio

Genovesi ha voluto rendere il suo film un’opera unica, introducendo elementi di satira e spunti politicamente scorretti, che arricchiscono la trama e la rendono più interessante. “Ho cercato di inserire nella storia alcune sfumature più acide“, afferma il regista, “per dare al film un carattere distintivo”. Questo approccio non solo diverte, ma invita anche a una riflessione critica su temi di attualità, rendendo “Una Famiglia Sottosopra” un’opera da vedere per chi è interessato a un cinema che sfida le convenzioni e stimola il dibattito.

Il film, prodotto da Wildside, parte del gruppo Fremantle, insieme a Sony Pictures International Productions, si propone come un’esperienza cinematografica che non solo intrattiene, ma invita a una profonda introspezione sulle relazioni familiari e sull’importanza di comprendere le prospettive altrui. La pellicola, con il suo mix di comicità e riflessione, promette di lasciare un segno nel panorama del cinema contemporaneo.

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