Perù: il Parlamento avvia il processo di impeachment contro Dina Boluarte

Marianna Perrone

Ottobre 10, 2025

La presidente del Perù, Dina Boluarte, si trova a fronteggiare un momento cruciale della sua carriera politica. Il Parlamento peruviano è pronto a votare per il suo impeachment, con i principali media del Paese andino che riportano che le mozioni presentate hanno già ottenuto oltre 100 voti favorevoli, superando la soglia di 87 necessaria per la rimozione della prima presidente donna del Perù.

Le forze politiche in gioco

Le posizioni dei partiti politici si rivelano determinanti in questo frangente. Fuerza Popular, il partito di destra guidato da Alberto Fujimori, insieme ad Alleanza per il Progresso, Azione Popolare e Avanza País, hanno espresso il loro sostegno alle mozioni di impeachment. Questi partiti criticano aspramente la gestione della sicurezza pubblica da parte di Boluarte e del suo Gabinetto, in un contesto di crescente insicurezza, accentuata da recenti eventi violenti, tra cui un attentato che ha colpito la band Agua Marina a Chorrillos.

La situazione in Parlamento

All’interno del Parlamento, inizialmente si era pensato di interpellare il ministro dell’Interno e la premier per chiarire la situazione della sicurezza. Tuttavia, la discussione ha preso una piega diversa e ora si sta valutando seriamente l’impeachment della presidente. La rapidità con cui si è evoluta la situazione riflette le tensioni politiche in atto e la pressione esercitata dai vari partiti.

Il silenzio di Boluarte e le prospettive future

Dina Boluarte ha scelto di mantenere il silenzio ufficiale, mentre le principali forze parlamentari hanno dichiarato che non guideranno alcun governo di transizione né assumeranno la presidenza del Parlamento nel caso di impeachment. La votazione finale per la rimozione della presidente è prevista nelle prossime ore, lasciando il Paese in attesa di sviluppi decisivi.

La situazione attuale rappresenta un momento di alta tensione per la politica peruviana, con il futuro di Boluarte e la stabilità del governo in bilico.

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