La Stazione di Rubini riapre al pubblico dopo il restauro durante la Festa di Roma

Egidio Luigi

Ottobre 10, 2025

La pellicola “La Stazione“, che segnò nel 1990 l’esordio alla regia dell’attore e sceneggiatore Sergio Rubini, sarà presentata in prima mondiale alla Festa del Cinema di Roma, nell’ambito della sezione dedicata ai restauri storici. L’evento si svolgerà domenica 19 ottobre 2025, presso la Casa del Cinema, alle ore 15:30.

A distanza di 35 anni dalla sua prima uscita

A distanza di 35 anni dalla sua prima uscita, “La Stazione” torna a far parlare di sé grazie a un restauro curato da Cinecittà. Questo film rappresenta un’importante pietra miliare del nuovo cinema italiano, un periodo che, all’inizio degli anni ’90, ha visto emergere una nuova sensibilità artistica, capace di coniugare una forte autorialità con emozioni autentiche. La narrazione, ambientata quasi interamente nell’ufficio di un piccolo capostazione di provincia e sviluppata nell’arco di una sola notte, riesce a trasformare contesti ristretti in storie universali. Fin dal suo debutto, il film ha catturato l’attenzione della critica, ottenendo numerosi riconoscimenti tra cui il Nastro d’Argento, il David di Donatello e il Globo d’Oro, e vincendo premi prestigiosi come il Kodak – Cinecritica e il Premio Fipresci alla 47° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Il film e la sua origine

Il film, prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci, trae origine dall’omonima commedia teatrale di Umberto Marino, adattata per il grande schermo dallo stesso autore insieme al regista Gianfilippo Ascione. “La Stazione” si distingue per la sua scrittura emotiva e intensa, caratterizzata da rapporti umani che si sviluppano attraverso sguardi e sottili ironìe. Questo approccio minimalista riesce a restituire un affresco di un’Italia in crisi di valori, alla ricerca di rifugio nell’intimità, anche se solo per una notte e attraverso l’incontro tra sconosciuti.

Attori protagonisti e il loro impatto

Il film ha dato grande visibilità a tre giovani attori che hanno poi conquistato il pubblico: Sergio Rubini, in grado di esprimere una presenza poetica e comica simile a quella di Buster Keaton; Margherita Buy, già riconosciuta per la sua straordinaria bravura; ed Ennio Fantastichini, la cui intensità ha lasciato un segno indelebile in molti dei suoi successivi personaggi.

Le dichiarazioni di Sergio Rubini e Manuela Cacciamani

Sergio Rubini ha dichiarato: “Il restauro di un film, soprattutto se si tratta di un’opera prima, sembra riportare indietro le lancette del tempo, restituendoti miracolosamente anche un po’ di giovinezza. Un grazie di cuore a Cinecittà, che ha deciso di rimettere a lucido la copia, e alla Festa del Cinema di Roma, che ha voluto accoglierla nella sezione curata da Gian Luca Farinelli accanto ad altri prestigiosi titoli”.

Manuela Cacciamani, amministratrice delegata di Cinecittà, ha aggiunto: “I nostri laboratori di restauro sono un’eccellenza italiana, con cui Cinecittà può portare al pubblico nazionale e internazionale il patrimonio di una cinematografia unica al mondo. Il nostro impegno è quello di trasmettere una grande storia del cinema, soprattutto alle generazioni più giovani, salvaguardandone materiali e qualità di visione, ampliando il canone di film e registi da valorizzare”.

Un’opportunità per le nuove generazioni

La versione restaurata di “La Stazione” rappresenta quindi non solo un ritorno al passato, ma anche un’opportunità per le nuove generazioni di scoprire e apprezzare un’opera che ha segnato un’epoca.

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