In Thailandia, la scuola impone ancora il taglio di capelli agli studenti: una regola controversa persiste

Egidio Luigi

Ottobre 10, 2025

La Thailandia, nazione del sud-est asiatico, opera come una monarchia costituzionale con elezioni regolari. Tuttavia, il panorama politico è influenzato in modo significativo da un sistema in cui l’esercito, la magistratura e la famiglia reale esercitano un forte controllo. Negli ultimi anni, gli studenti hanno avviato una lotta per ottenere maggiori diritti e per vedere attenuate le restrizioni imposte sulle loro vite quotidiane.

Istituzioni scolastiche e normative

Le istituzioni scolastiche pubbliche non solo si occupano dell’educazione, ma vigilano anche sul comportamento e sull’aspetto fisico degli alunni. È obbligatorio indossare uniformi specifiche e rispettare regole rigide riguardo ai tagli di capelli. Gli studenti devono mantenere i capelli corti o spuntarli all’altezza delle orecchie, con il divieto di tingerli. Questa normativa, introdotta dalla giunta militare nel 1972, ha suscitato un ampio dibattito pubblico.

Vittorie legali e sfide future

Recentemente, a seguito di manifestazioni avvenute a marzo 2025, la Corte Suprema della Thailandia ha annullato la legge che regolava questi aspetti. Nonostante questa vittoria legale, le istituzioni scolastiche possono ora stabilire autonomamente le proprie regole. Gli studenti, tuttavia, segnalano che le pratiche oppressive continuano a persistere, specialmente nelle aree rurali del Paese. Secondo quanto riportato dal New York Times, la lotta per la libertà di espressione e per un ambiente scolastico più giusto è lungi dall’essere conclusa.

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