Bali: vietati hotel e ristoranti sui terreni agricoli per salvaguardare l’ambiente

Egidio Luigi

Ottobre 10, 2025

Dalle lussureggianti risaie ai lussuosi resort, Bali ha subito un impatto significativo a causa del turismo di massa. Le devastanti inondazioni che si sono verificate all’inizio di settembre 2025 hanno causato la morte di 18 persone e hanno colpito migliaia di famiglie, rappresentando un ulteriore segnale di allerta per l’isola. In risposta a questa emergenza, le autorità locali hanno deciso di fermare la costruzione di nuovi hotel e ristoranti su terreni agricoli.

La metamorfosi di Bali

Nel corso degli ultimi decenni, la metamorfosi di Bali è stata impressionante. Quella che un tempo era conosciuta come l’Isola degli Dei, caratterizzata da terreni agricoli e piccoli villaggi, si è trasformata in un luogo afflitto da traffico congestionato, accumulo di rifiuti e un’espansione urbanistica che ha compromesso paesaggi e suoli fertili. Secondo le stime, l’isola ha perso circa mille ettari di terreni agricoli ogni anno, con la maggior parte di questi spazi convertiti in ville, resort e altre strutture destinate al turismo.

Preoccupazioni per il futuro di Bali

La situazione attuale ha suscitato preoccupazioni tra i residenti e gli ambientalisti, che avvertono che senza misure drastiche, il patrimonio culturale e naturale di Bali rischia di essere ulteriormente eroso. Le autorità locali, quindi, si trovano ora di fronte a una sfida cruciale: trovare un equilibrio tra lo sviluppo turistico e la salvaguardia delle risorse naturali. La recente decisione di limitare le nuove costruzioni rappresenta un passo importante verso la protezione dell’ambiente e della cultura balinese, ma la strada da percorrere è ancora lunga.

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