Roma, manifestazione dei giornalisti in memoria dei colleghi palestinesi deceduti

Marianna Perrone

Settembre 9, 2025

A Piazza Santi Apostoli a Roma, il 9 settembre 2025, si è tenuta una manifestazione significativa per commemorare i 248 reporter che hanno perso la vita a causa del conflitto israelo-palestinese. L’evento, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti di Roma e del Lazio, ha visto una partecipazione attiva di professionisti del settore, uniti per rendere omaggio ai colleghi caduti.

La cerimonia è iniziata con la lettura dei nomi dei giornalisti deceduti, un momento toccante che ha sottolineato la gravità della situazione attuale. Marino Bisso, giornalista di Repubblica e membro dell’associazione “No Bavaglio“, ha espresso la sua preoccupazione, affermando: “Non c’è mai stata una strage così dall’inizio dei conflitti nel ‘900”. Ha inoltre evidenziato come il numero di reporter uccisi in questo conflitto abbia superato quello delle vittime di tutti i conflitti precedenti messi insieme.

La manifestazione e il suo significato

Guido d’Ubaldo, presidente dell’Ordine, ha spiegato il motivo dell’iniziativa, sottolineando la necessità di creare una comunità coesa tra i professionisti del giornalismo. “L’Ordine non deve essere solo una struttura che gestisce gli albi o organizza corsi di formazione, ma deve rappresentare una comunità di giornalisti preoccupati per il futuro della democrazia”, ha affermato. Questo appello alla solidarietà ha avuto un forte impatto, evidenziando come la professione giornalistica sia sotto attacco in molte parti del mondo.

La manifestazione ha messo in luce le sfide crescenti che i reporter affrontano nel loro lavoro quotidiano, specialmente in contesti di conflitto e crisi. L’evento ha rappresentato non solo un momento di commemorazione, ma anche un richiamo all’azione per proteggere la libertà di stampa e garantire che le voci dei giornalisti non vengano soffocate.

Il contesto attuale del giornalismo

In un’epoca in cui le notizie sono sempre più influenzate da pressioni politiche e sociali, il ruolo del giornalista diventa cruciale. La manifestazione di oggi ha voluto ricordare a tutti l’importanza di garantire la sicurezza e la libertà di espressione per i professionisti del settore. La situazione in Gaza e in altre aree di conflitto continua a essere una questione delicata, e i giornalisti svolgono un ruolo fondamentale nel portare alla luce le verità nascoste.

La partecipazione di molti colleghi e l’unità mostrata oggi a Roma sono un chiaro segnale che la comunità giornalistica è pronta a lottare per i propri diritti e per la protezione dei suoi membri. La manifestazione ha rappresentato un momento di riflessione ma anche di determinazione, con l’obiettivo di far sentire la propria voce in un contesto sempre più difficile.

×