La National Gallery inaugura una nuova ala dedicata all’arte moderna

Egidio Luigi

Settembre 9, 2025

La National Gallery di Londra, dopo aver celebrato due secoli di storia, ha avviato un ambizioso progetto di espansione. È stato recentemente annunciato un concorso internazionale di architettura per la realizzazione di una nuova ala, destinata a ospitare una collezione di arte moderna. Questo segna un cambiamento significativo per la galleria, che fino ad oggi si è concentrata principalmente su opere fino al 1900, mentre le creazioni contemporanee sono generalmente allocate alla Tate, l’altro importante museo d’arte della capitale britannica.

Il direttore della National Gallery, Gabriele Finaldi, ha espresso entusiasmo per il futuro dell’istituzione durante un’intervista rilasciata al Times, parlando del ‘Project Domani‘, un’iniziativa che rende omaggio alle radici italiane della galleria. “Siamo un museo di pittura, non un museo d’arte in generale: è naturale per noi voler continuare a raccontare la storia della pittura”, ha aggiunto Finaldi.

Dettagli del concorso e tempistiche

Il concorso prevede che il 28 novembre 2025 venga annunciata una lista di finalisti, mentre il vincitore sarà proclamato nell’aprile 2026. Il nuovo edificio, la cui inaugurazione è prevista per l’inizio del prossimo decennio, si estenderà lungo l’asse nord-sud della galleria, collegando Leicester Square a Trafalgar Square. Solo pochi mesi fa, a maggio 2025, la Sainsbury Wing era stata riaperta dopo due anni di lavori di restauro, con una cerimonia ufficiale presieduta da re Carlo e dalla regina Camilla, in occasione del bicentenario della National Gallery.

Finanziamenti e donazioni

Nonostante i lavori di ristrutturazione già effettuati, la National Gallery ha mantenuto una solida strategia economica per il futuro. Il Project Domani sarà finanziato attraverso un investimento di 375 milioni di sterline, che include le due più grandi donazioni mai annunciate per un museo a livello globale: 150 milioni di sterline dalla Crankstart Foundation e un importo equivalente dal Julia Rausing Trust. I restanti 75 milioni provengono dal National Gallery Trust e da donatori anonimi. Sebbene il costo finale del progetto non sia ancora definito, esso dipenderà dalla soluzione architettonica selezionata.

Collaborazione con la Tate

Finaldi ha sottolineato l’importanza di un ampliamento della collezione di arte moderna attraverso una collaborazione con le gallerie della Tate, in particolare con la Tate Modern. È stato creato un gruppo di lavoro composto da fiduciari e curatori di entrambe le istituzioni, con l’obiettivo di arricchire insieme il patrimonio artistico nazionale. Questo approccio collaborativo rappresenta un passo significativo verso una maggiore integrazione delle opere moderne all’interno della prestigiosa collezione della National Gallery.

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