La cerimonia commemorativa dedicata alla strage avvenuta l’8 agosto 1956 ha avuto luogo al Bois du Cazier, situato a Marcinelle, il 8 agosto 2025. Questo evento annuale ricorda la tragica scomparsa di 262 minatori, di cui 136 di origine italiana, in quello che è considerato uno dei più gravi disastri minerari della storia. La tragedia ha rappresentato un momento cruciale nella memoria collettiva, evidenziando le difficili condizioni di lavoro e la mancanza di sicurezza che molti emigrati italiani hanno affrontato nel secondo dopoguerra.
Il momento della commemorazione
Alle 8:10, nel piazzale antistante l’ingresso della miniera, la campana Maria Mater Orphanorum ha suonato 262 volte, un rintocco per ciascuna delle vittime. Ogni suono è stato accompagnato dalla lettura dei nomi dei minatori deceduti, eseguita in modo solenne davanti a un pubblico raccolto in un silenzio rispettoso. Tra i presenti, c’erano le associazioni dei minatori italiani, numerosi familiari delle vittime e una nutrita comunità italiana, ancora attiva nell’area di Charleroi. Il governo italiano è stato rappresentato dal sottosegretario agli Affari Esteri, Giorgio Silli, insieme all’ambasciatrice d’Italia in Belgio, Federica Favi.
Le cause della tragedia
L’incidente che ha causato questa tragedia è stato provocato da un incendio, originato dalla combustione di olio ad alta pressione, innescato da una scintilla elettrica. Nella mattina dell’incidente, 275 lavoratori si trovavano nella miniera, ma solo tredici di loro sono riusciti a salvarsi. Questo evento è il terzo più mortale nella storia dell’emigrazione italiana, superato solo dalle stragi di Monongah e Dawson, avvenute negli Stati Uniti. La commemorazione non solo rende omaggio alle vittime, ma serve anche a mantenere viva la memoria di un capitolo doloroso della storia del lavoro e dell’emigrazione.
