L’ex ministra argentina Mondino critica Javier Milei riguardo al cryptogate

Marianna Perrone

Agosto 8, 2025

Dopo un lungo periodo di silenzio, la ex ministra degli Esteri argentina, Diana Mondino, ha finalmente espresso il suo parere riguardo allo scandalo legato alla memecoin ‘$Libra‘, promossa dal presidente ultraliberista Javier Milei. Questo episodio, che ha catturato l’attenzione internazionale, ha portato a un’inchiesta negli Stati Uniti su circa 50 milioni di dollari investiti da migliaia di persone e svaniti in pochi minuti. L’intervista, rilasciata il 5 gennaio 2025 all’emittente Al Jazeera, ha suscitato un acceso dibattito.

Le dichiarazioni di mondino

Mondino ha sollevato interrogativi sulla competenza di Milei, affermando: “Ci sono due possibilità: o non è molto intelligente o è in qualche modo corrotto”. La ex ministra ha evidenziato come qualcuno debba aver suggerito l’iniziativa al presidente, il quale, a suo avviso, avrebbe dovuto riconoscerne i rischi. “Se si dimostrasse che è corrotto, dovrebbe andare in prigione”, ha aggiunto con fermezza.

La figura controversa di milei

L’ex ministra, che è stata rimossa dal governo nel mese di ottobre 2024 dopo una votazione dell’Argentina alle Nazioni Unite contro le sanzioni a Cuba, ha descritto Milei come una figura controversa. Accusata di “tradimento” dal presidente, Mondino ha colto l’occasione per discutere anche di altri aspetti discutibili del suo operato.

Rivelazioni sulla biografia di milei

Un punto di particolare interesse è emerso dalla biografia ‘El Loco‘ del giornalista Juan Luis González, che rivela che Milei afferma di comunicare telepaticamente con il suo defunto cane mastino, Conan. Mondino ha confermato la veridicità di queste affermazioni, dicendo: “Tutto quello che si dice è vero, e si dicono cose molto peggiori”. Ha anche concordato con l’opinione di un ex assessore economico, il quale ha sostenuto che lavorare con Milei era diventato impossibile.

Implicazioni per il futuro politico dell’argentina

Questi eventi pongono interrogativi non solo sulla leadership di Milei, ma anche sulle dinamiche politiche che caratterizzano l’Argentina nel 2025. Le dichiarazioni di Mondino, cariche di implicazioni, potrebbero avere ripercussioni significative sulla fiducia del pubblico nei confronti del presidente e sulle future decisioni politiche del paese.

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