Israele avvia l’occupazione di Gaza, Starmer la definisce ‘un piano errato’ e l’Onu chiede un’immediata interruzione

Marianna Perrone

Agosto 8, 2025

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha richiesto con urgenza a Israele di interrompere il piano di controllo militare sulla Striscia di Gaza. Questa richiesta รจ stata divulgata tramite un comunicato ufficiale, evidenziando le preoccupazioni internazionali riguardo alla situazione nella regione.

Il premier britannico critica il piano israeliano

Il 5 ottobre 2025, il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, ha espresso la sua contrarietร  al piano di Israele per il controllo di Gaza City, definendolo “sbagliato”. Starmer ha sottolineato che tale azione non solo non contribuirร  a risolvere il conflitto in corso, ma potrebbe anche ostacolare il rilascio degli ostaggi. “Questa iniziativa porterร  solo a un ulteriore spargimento di sangue”, ha avvertito il premier britannico, richiamando l’attenzione sulla necessitร  di trovare soluzioni pacifiche e durature.

Evacuazione dei residenti di Gaza City entro il 7 ottobre

Secondo un alto funzionario israeliano, il piano prevede l’evacuazione di tutti i residenti di Gaza City verso i campi profughi e altre aree circostanti entro il 7 ottobre 2025. Questa data segna il secondo anniversario del massacro di Hamas nel sud di Israele. Il funzionario ha chiarito che l’operazione dell’IDF (Forze di Difesa Israeliane) sarร  mirata esclusivamente a Gaza City, con l’intento di isolare i terroristi rimasti nella zona. Nel contempo, l’esercito israeliano si preparerร  a manovrare all’interno della cittร . Le notizie sono state riportate da Channel 12, che ha anche riferito che il primo ministro Netanyahu e il ministro della Difesa, Israel Katz, hanno ricevuto l’autorizzazione per approvare il piano operativo finale.

Approvazione della proposta di Netanyahu per Gaza City

Il 5 ottobre 2025, il gabinetto di sicurezza israeliano ha dato il via libera alla proposta del primo ministro Benyamin Netanyahu per conquistare Gaza City, dopo un lungo confronto di dieci ore. Fino a questo momento, l’IDF aveva evitato di entrare in gran parte della cittร . L’operazione richiederร  l’evacuazione di un’area attualmente abitata da circa un milione di persone nella Striscia di Gaza, un passo che potrebbe avere conseguenze significative per la popolazione civile coinvolta.

La situazione rimane tesa, con la comunitร  internazionale che osserva attentamente gli sviluppi e le reazioni alle misure adottate da Israele.

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