Nuove manovre militari stanno prendendo piede nell’Asia-Pacifico, una regione che, secondo gli esperti, si prepara a diventare il prossimo campo di battaglia tra le due potenze economiche più influenti: gli Stati Uniti e la Cina. A partire da marzo 2025, l’Aeronautica militare giapponese (ASDF) ha avviato il dispiegamento dei caccia stealth F-35B, di produzione statunitense, nel sud-ovest del Giappone. Questi aerei, capaci di operare dalle portaerei, hanno recentemente completato un volo dall’isola di Guam, atterrando presso la base aerea di Nyutabaru, situata nella prefettura di Miyazaki. L’ASDF ha in programma di acquisire un totale di 42 F-35B, per un costo complessivo di 4,2 miliardi di euro, e prevede di schierarne otto nella base entro il termine di marzo.
Proteste locali e preoccupazioni ambientali
Le attività di addestramento dei nuovi jet, che vantano la capacità di decollare da piste brevi e atterrare verticalmente, hanno già sollevato lamentele tra i residenti locali, infastiditi dal rumore generato. Inizialmente, le esercitazioni erano state programmate per svolgersi sull’isola disabitata di Mage, nella prefettura di Kagoshima, dove era in fase di completamento una base delle Forze di autodifesa dotata di strutture adeguate per i velivoli. Tuttavia, a causa dei ritardi nei lavori di costruzione, il Ministero della Difesa ha deciso, nel febbraio 2025, di spostare il sito di addestramento a Nyutabaru. Il governatore di Miyazaki, Shunji Kono, ha manifestato il proprio disappunto per la mancanza di misure destinate ad alleviare il carico sui cittadini della zona.
Strategia di difesa giapponese e spese militari
Nell’ambito della strategia di difesa attuale, il Giappone si sta preparando a contrastare l’espansionismo cinese, percepito dalla Casa Bianca come una minaccia alla sua egemonia regionale. Per far fronte a questa situazione, Tokyo è intenzionata a investire circa 10.000 miliardi di yen, equivalenti a 61,6 miliardi di euro, ogni anno. Questa decisione posizionerà il Giappone come il terzo Paese al mondo per spesa militare, dopo Stati Uniti e Cina. L’intensificazione delle manovre militari nel Pacifico riflette un cambiamento significativo nella postura difensiva del Giappone, che sta cercando di adattarsi a un contesto geopolitico in rapida evoluzione e sempre più complesso.
