Nove scuole su dieci in Italia non possiedono le necessarie certificazioni di sicurezza, secondo un rapporto di Tuttoscuola. Dei 40mila edifici scolastici statali, ben 36mila non rispettano gli standard richiesti. Un dato allarmante evidenzia che 3.588 edifici, corrispondenti al 9% del totale, sono privi delle certificazioni obbligatorie, mettendo a rischio circa 700 mila studenti e personale scolastico. Queste informazioni sono estratte dal dossier di Tuttoscuola, basato su dati disponibili nella sezione Open Data dell’Anagrafe Nazionale dell’Edilizia scolastica.
Situazione nelle aree ad alto rischio sismico
Secondo il rapporto di Tuttoscuola, nelle zone ad alto rischio sismico, meno della metà degli edifici scolastici ha ottenuto il certificato di collaudo statico. Questo dato solleva preoccupazioni significative riguardo alla sicurezza degli studenti e del personale in caso di eventi sismici. La mancanza di certificazioni adeguate non solo mette a rischio la vita delle persone, ma evidenzia anche una grave carenza nella gestione e manutenzione delle strutture scolastiche.
Disparità regionali nella certificazione di agibilità
Il Lazio si distingue per avere il minor numero di edifici scolastici dotati di certificato di agibilità, con solo 407 edifici su 3.203, pari al 12,7%. Le isole italiane seguono a ruota, con 971 edifici su un totale di 5.149 che possiedono la certificazione, rappresentando il 18,9%. Tra queste, la Sardegna è la peggiore, con solo il 14,2% delle scuole in regola. Al contrario, il Nord Italia si attesta attorno al 50% di edifici certificati, mentre il Sud è fermo intorno al 30%, con il Centro che si posiziona al 29,7%. Questi dati mettono in luce le disparità regionali nella sicurezza degli edifici scolastici, sollevando interrogativi sulle politiche di investimento e manutenzione.
Interventi in corso e responsabilità degli enti locali
Fonti del Ministero dell’Istruzione, interpellate dall’ANSA, hanno sottolineato che i dati di Tuttoscuola si riferiscono all’anno scolastico 2023-2024 e non riflettono l’enorme lavoro già in corso su oltre 10mila edifici scolastici, finanziato tramite i fondi del PNRR e ulteriori risorse ministeriali. Questi interventi rappresentano il più grande piano di messa in sicurezza delle scuole italiane mai realizzato, con opere avviate sul 22% del patrimonio edilizio scolastico. Tuttavia, i risultati tangibili di questi sforzi saranno visibili solo nei prossimi anni. È importante notare che la responsabilità per gli interventi antisismici ricade sugli enti locali, rendendo necessaria una cooperazione efficace tra istituzioni per garantire la sicurezza degli studenti.