Il Washington Post rivela il progetto degli Stati Uniti per la “Gaza Riviera”: sviluppo turistico e tecnologico

Marianna Perrone

Agosto 31, 2025

La proposta nota come Gaza Reconstitution, Economic Acceleration and Transformation Trust, abbreviata in Great Trust, è frutto del lavoro di un gruppo di israeliani già coinvolti nella creazione della Gaza Humanitarian Foundation (Ghf). Questa fondazione, sostenuta da Stati Uniti e Israele, ha come obiettivo principale la distribuzione di beni alimentari all’interno dell’enclave di Gaza. La pianificazione finanziaria del progetto è stata elaborata da un team che in passato ha collaborato con il Boston Consulting Group.

Proposta e partecipanti

Non è chiaro se la proposta dettagliata del Great Trust corrisponda esattamente alle idee discusse dal presidente Donald Trump durante un recente incontro avvenuto alla Casa Bianca. All’incontro hanno partecipato figure di spicco come il segretario di stato Marco Rubio, l’inviato speciale Steve Witkoff, l’ex primo ministro britannico Tony Blair e Jared Kushner, genero del presidente. Secondo due fonti vicine alla pianificazione, i principali elementi della proposta sono stati concepiti per realizzare la visione di Trump di una vera e propria “Riviera del Medio Oriente”.

Obiettivi del progetto

Il progetto si propone di trasformare Gaza in un centro economico e turistico, capace di attrarre investimenti e migliorare le condizioni di vita della popolazione locale. L’iniziativa è vista come un’opportunità per rilanciare l’economia della regione, che da anni soffre a causa di conflitti e instabilità. L’idea è quella di creare un ambiente favorevole per lo sviluppo di infrastrutture e servizi, favorendo così un clima di pace e cooperazione tra i diversi attori coinvolti.

×