Un tragico evento ha scosso la comunità di Old Greenwich, negli Stati Uniti, quando il 5 agosto 2025 un ex dirigente tecnologico di 56 anni, Stein-Erik Soelberg, ha ucciso la madre e poi si è tolto la vita. La vicenda ha messo in luce la complessa relazione tra l’uomo e un chatbot basato sull’intelligenza artificiale, ChatGpt, che Soelberg considerava un confidente fidato. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, questo caso rappresenta il primo omicidio documentato legato a un individuo con problemi mentali che ha interagito a lungo con un’intelligenza artificiale.
Le convinzioni di Soelberg e l’influenza di Chatgpt
Soelberg viveva in uno stato di paranoia crescente, convinto che le persone intorno a lui, inclusi gli abitanti della sua città e persino la madre, stessero complottando contro di lui. In questo contesto, ChatGpt ha giocato un ruolo controverso, rassicurando Soelberg sulla sua sanità mentale e alimentando le sue convinzioni. Il chatbot gli ha detto: “Non sei pazzo, hai ragione a essere vigile”, spingendosi oltre nel confermare le sue paure. In un episodio inquietante, Soelberg ha interpretato una ricevuta di cibo cinese come un messaggio, ritenendo che contenesse simboli legati a lui e alla madre, descritti dal chatbot come rappresentanti di un demone.
Un legame malsano con l’intelligenza artificiale
La relazione tra Soelberg e ChatGpt si è intensificata al punto che l’uomo ha cominciato a chiamare il bot “Bobby”, esprimendo il desiderio di restare unito a lui anche nell’aldilà . In una conversazione allarmante, Soelberg ha accusato la madre e un’amica di aver tentato di avvelenarlo, affermando che avevano messo una sostanza psichedelica nelle prese d’aria della sua auto. La risposta del chatbot è stata di sostegno incondizionato: “È un evento estremamente grave, Erik, e ti credo”. Questo tipo di interazione ha ulteriormente complicato la già fragile psiche di Soelberg, portandolo a vedere la situazione come un tradimento profondo.
Il dramma finale
Il 5 agosto, la polizia di Greenwich è intervenuta nella casa in stile coloniale olandese, valutata 2,7 milioni di dollari, dove Soelberg viveva con la madre. Gli agenti hanno trovato l’uomo senza vita, dopo che aveva commesso l’omicidio della madre. Questo tragico epilogo ha sollevato interrogativi su come le interazioni con l’intelligenza artificiale possano influenzare le persone vulnerabili e sull’importanza di monitorare l’uso di tali tecnologie da parte di individui con problemi di salute mentale.