Scandalo di corruzione: il governo Milei accusa un presunto complotto

Egidio Luigi

Agosto 30, 2025

Per il governo argentino, il presunto scandalo di **corruzione** che coinvolge **Karina Milei**, attuale **segretaria generale** della **Presidenza** e sorella del presidente **Javier Milei**, rappresenta una manovra orchestrata per destabilizzare l’esecutivo e influenzare in modo malizioso il processo elettorale in corso. Questa affermazione è stata rilasciata dal portavoce presidenziale **Manuel Adorni** su **X**, in risposta alla diffusione di nuove registrazioni attribuite a **Karina Milei**, che suggerirebbero l’esistenza di un sistema di **corruzione** legato alle **forniture pubbliche**. **Adorni** ha sottolineato che, qualora i file si rivelassero autentici, si tratterebbe di uno scandalo senza precedenti, in cui un alto funzionario dello Stato risulterebbe spiato all’interno della **Casa Rosada**.

Emergenza della situazione

La situazione è emersa la scorsa settimana, quando i media hanno reso pubbliche le prime registrazioni dell’ex **direttore** dell’**Agenzia Nazionale per i Disabili** (**Andis**), **Diego Spagnuolo**. Nelle conversazioni, captate senza il suo consenso, **Spagnuolo** sostiene che membri del governo, inclusa **Karina Milei**, avrebbero riscosso percentuali su contratti milionari per l’acquisto di **medicinali**. Queste rivelazioni hanno suscitato un’ondata di indignazione e preoccupazione tra i cittadini e i politici argentini.

Inchiesta e impatto politico

Le autorità giudiziarie hanno già avviato un’inchiesta, effettuando perquisizioni e sequestrando i telefoni dei principali sospettati. Tuttavia, per il governo argentino, il rischio più grande non è solo quello di natura giudiziaria, ma anche l’impatto politico che potrebbe derivarne in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Infatti, il paese si prepara a due importanti eventi: le **elezioni legislative provinciali** del 7 settembre e le **elezioni nazionali di medio termine** del 10 ottobre. La pressione aumenta, e il governo è chiamato a gestire questa crisi in un contesto già delicato, dove la fiducia dei cittadini potrebbe essere messa a dura prova.

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