Porcaroli racconta: ‘il mio percorso verso la libertà personale’

Egidio Luigi

Agosto 30, 2025

Un film che trae ispirazione dalla California, ma che si svolge tra le strade del Veneto e dell’Emilia, rappresenta il nuovo progetto cinematografico di Carolina Cavalli, intitolato “Il rapimento di Arabella”. La protagonista, Benedetta Porcaroli, ha descritto il suo personaggio, Holly, come un simbolo di un viaggio temporale che la conduce a esplorare il proprio passato e ad affrontare il futuro. Attraverso questa esperienza, Holly impara a liberarsi dal peso del dolore e a comprendere il significato del lutto. La pellicola, che vede anche la partecipazione di Lucrezia Guglielmino, Chris Pine ed Eva Robin’s, sarà presentata nella sezione Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia e arriverà nelle sale il 4 dicembre 2025, distribuita da PiperFilm.

Il legame tra attrice e regista

Questo progetto segna un ulteriore capitolo della collaborazione tra Porcaroli e Cavalli, già avviata con l’opera prima “Amanda”. L’attrice ha espresso la sua ammirazione per il coraggio della regista, sottolineando il suo talento nel creare mondi narrativi unici. “Ho trovato la mia regista ‘feticcia’, farei con lei qualunque cosa a occhi chiusi”, ha dichiarato Porcaroli, trasmettendo entusiasmo per il lavoro svolto insieme. La trama si concentra sull’incontro tra Holly, una giovane donna di 28 anni che ha subito un grave lutto, e Arabella, una ragazza vivace e trascurata, interpretata da Guglielmino, figlia di un famoso scrittore. Chris Pine, che interpreta il ruolo del padre immaturo, si cimenta con successo nella lingua italiana, portando un tocco di freschezza al film.

Un viaggio di scoperta e crescita

Il film esplora il complesso rapporto tra Holly e Arabella, che si trovano a vivere un’avventura ricca di incontri bizzarri, bugie e verità rivelatrici. “L’amicizia tra una ragazza più grande e una bambina è al centro della storia”, ha spiegato Cavalli. Entrambi i personaggi intraprendono un percorso di ricerca interiore che le porterà a scoprire nuove dimensioni della loro vita. Arabella, attraverso questa esperienza, trova una connessione umana autentica, mentre Holly impara ad affrontare la sua realtà con maggiore consapevolezza e attivismo. La narrazione si sviluppa in un contesto che invita lo spettatore a riflettere sull’importanza delle relazioni e sulla capacità di affrontare il dolore.

La partecipazione di Chris Pine

La scelta di Chris Pine per il film è stata un passo significativo per la regista. “Sapevo che era interessato a recitare in italiano, così l’ho contattato e gli ho inviato la sceneggiatura”, ha raccontato Cavalli. Dopo aver letto il copione, Pine ha espresso entusiasmo per il progetto e ha partecipato a delle prove al Teatro Argot Studio di Roma, immergendosi rapidamente nell’atmosfera del film. La sua presenza ha arricchito il cast e ha contribuito a creare un microcosmo affascinante che caratterizza la narrazione di “Il rapimento di Arabella”.

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