Idf: ucciso il leader degli Houthi in Yemen durante un’operazione militare

Marianna Perrone

Agosto 30, 2025

L’esercito israeliano ha comunicato che il primo ministro del governo Houthi in Yemen è stato ucciso in un attacco avvenuto a Sana’a giovedì 20 marzo 2025. La notizia è stata riportata dal Times of Israel. Oggi, un’agenzia di stampa controllata dagli Houthi, sostenuti dall’Iran, ha confermato la morte di Ahmad Ghaleb al-Rahwi, il premier dei ribelli.

L’operazione dell’IDF

L’IDF ha dichiarato che durante l’operazione sono stati uccisi anche diversi ufficiali Houthi, insieme ad altri membri di spicco della leadership politica del gruppo. Secondo l’IDF, l’operazione è stata condotta grazie a un’opportunità di intelligence, che ha consentito di completare un rapido ciclo operativo.

Le dichiarazioni di Israel Katz

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha avvertito che gli attacchi che hanno portato all’uccisione del primo ministro e di altri funzionari del governo Houthi rappresentano solo l’inizio delle operazioni militari. Katz ha sottolineato che, nei giorni precedenti, è stato inferto un colpo significativo e senza precedenti ai vertici della leadership politico-militare dell’organizzazione Houthi, grazie a un’azione audace da parte delle forze armate israeliane. Questo commento è stato rilasciato poche ore dopo che il gruppo ha confermato la morte di al-Rahwi.

Il ruolo di Ahmad Ghaleb al-Rahwi

Ahmad Ghaleb al-Rahwi era considerato in gran parte un personaggio di facciata, non parte integrante della cerchia ristretta della leadership Houthi. Katz ha ribadito che il destino dello Yemen è legato a quello di Teheran, avvertendo che gli Houthi impareranno a proprie spese che chiunque minacci Israele subirà conseguenze devastanti. Ha affermato che non spetterà a loro decidere quando le ostilità avranno termine.

La vendetta dei ribelli Houthi

In risposta agli attacchi israeliani, i ribelli Houthi hanno giurato vendetta per l’uccisione del loro premier e di altri leader politici. Mehdi al-Mashat, capo del consiglio politico supremo del gruppo, ha promesso in un videomessaggio su Telegram che si vendicheranno, rivolgendosi anche al popolo yemenita e alle famiglie dei martiri e dei feriti. Ha esortato le aziende straniere a lasciare Israele “prima che sia troppo tardi”.

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