Nella notte del 12 aprile 2025, l’Ucraina ha vissuto un altro attacco aereo da parte della Russia, caratterizzato da un’intensa offensiva con droni e missili. Mentre il sole sorgeva su Kiev, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso la sua indignazione nei confronti del presidente russo Vladimir Putin, affermando: “La Russia ignora le parole, servono azioni concrete”.
Clima di tensione crescente
Il clima di tensione si fa sempre più palpabile, con pressioni crescenti su Putin affinché accetti un incontro con Zelensky. A mettere ulteriore pressione è stato il presidente francese Emmanuel Macron, che ha definito Putin un “orco”. Macron ha avvertito che, se non si raggiunge un accordo per un incontro entro lunedì, sarà evidente che il leader russo ha preso in giro il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Reazione della Casa Bianca
La reazione della Casa Bianca non si è fatta attendere. Un portavoce ha sottolineato che “il presidente lavora ogni giorno per organizzare un incontro bilaterale, con l’obiettivo di fermare le uccisioni e porre fine al conflitto”. La situazione rimane critica, con le parti coinvolte che cercano di trovare un terreno comune per risolvere una crisi che continua a mietere vittime e a generare incertezze in tutta la regione.
Attenzione internazionale
L’attenzione internazionale è rivolta a questi sviluppi, con la comunità globale che attende con ansia segnali di de-escalation e la possibilità di un dialogo che possa finalmente portare a una soluzione duratura.