Carni provenienti dall’Est vendute come abbacchio romano Igp, cinque indagati

Marianna Perrone

Agosto 30, 2025

Le indagini condotte dai carabinieri del Reparto Operativo per la Tutela Agroalimentare di Roma hanno portato alla luce un importante caso di frodi alimentari. In particolare, il 15 marzo 2025, è emerso che carni provenienti da Paesi dell’Est europeo, come Romania e Ungheria, venivano vendute in Italia spacciandole per italiane e certificate con il marchio di qualità Igp. Cinque individui sono stati accusati di frodi in commercio, falsità in atti e commercio di sostanze pericolose. Gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari sono stati emessi nei loro confronti.

Dettagli sulle carni oggetto di indagine

Le carni in questione riguardano principalmente quelle ovine. Le indagini sono scaturite da anomalie riscontrate durante controlli effettuati su disposizione del Ministero dell’Agricoltura, che ha attivato un apposito coordinamento operativo per monitorare la situazione. I carabinieri hanno scoperto che un mattatoio situato nella provincia di Frosinone aveva macellato centinaia di capi ovini di origine estera, successivamente venduti al pubblico come “abbacchio romano Igp“. In seguito a queste operazioni, circa 2 tonnellate di carne sono state sequestrate.

Problemi nelle procedure sanitarie

Durante le indagini, è emerso che le procedure sanitarie previste per il controllo delle carcasse degli animali non venivano rispettate. Gli operatori del macello avrebbero dovuto effettuare accertamenti sanitari, che in realtà risultavano carenti. La frodi era facilitata anche dalle mancanze nei controlli sanitari, poiché alcuni veterinari omettevano di eseguire i controlli dovuti, specialmente sulle partite di carne estera destinate alla macellazione.

Importanza del monitoraggio nel settore agroalimentare

Questa operazione evidenzia l’importanza di un rigoroso monitoraggio nel settore agroalimentare e la necessità di garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari commercializzati nel nostro Paese. Le autorità competenti continuano a vigilare per prevenire simili frodi e tutelare i consumatori italiani.

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