Ucraina: l’Italia conferma il rifiuto all’invio di truppe, Usa vendono armi a Kiev per 825 milioni

Egidio Luigi

Agosto 29, 2025

La situazione della guerra in Ucraina continua a svilupparsi, raggiungendo il giorno 1.283 di conflitto. Il governo degli Stati Uniti, sotto la direzione dell’amministrazione Trump, ha autorizzato una significativa vendita di armi all’Ucraina, per un valore di 825 milioni di dollari. Questo pacchetto include missili a lungo raggio e attrezzature destinate a rafforzare le capacità difensive del Paese. Tuttavia, gli sforzi statunitensi per facilitare un accordo di pace tra Kiev e Mosca sembrano essere fermi.

La posizione dell’italia

L’Italia, da parte sua, ha confermato che non invierà truppe sul suolo ucraino e ha sottolineato l’importanza di fornire garanzie di sicurezza a Kiev, come già anticipato da Tgcom24. Nel frattempo, la Russia ha intensificato le sue operazioni militari, lanciando un attacco massiccio con droni su diverse città ucraine, inclusa la capitale, Kiev. Questi attacchi hanno colpito anche aree distanti dalla linea del fronte, causando un alto numero di vittime, con oltre 20 morti a Kiev, tra cui quattro bambini. Gli ingenti danni materiali sono stati segnalati.

Reazione della casa bianca

La reazione della Casa Bianca è stata immediata, con una condanna forte degli attacchi: “Questi attacchi atroci minacciano la pace che il presidente Donald Trump sta cercando di instaurare”. Le autorità statunitensi stanno considerando misure di monitoraggio e formazione al di fuori dei confini ucraini, ma solo dopo aver raggiunto una cessazione delle ostilità.

Preoccupazioni del premier italiano

Il premier italiano, Giorgia Meloni, ha espresso la sua preoccupazione per la situazione, dichiarando: “Gli intensi attacchi su Kiev dimostrano chi sta dalla parte della pace e chi non ha intenzione di credere nel percorso negoziale. I nostri pensieri vanno al popolo ucraino, ai civili e ai familiari delle vittime innocenti, tra cui anche bambini, degli insensati attacchi russi”.

Posizione del cremlino

Dall’altro lato, il Cremlino ha comunicato di essere aperto ai negoziati, ma ha chiarito che le operazioni militari continueranno senza sosta. La situazione rimane tesa e incerta, con la comunità internazionale che osserva attentamente gli sviluppi futuri.

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