La Russia ha lanciato un appello ai membri del gruppo E3, composto da Francia, Germania e Gran Bretagna, per evitare l’adozione di nuove sanzioni nei confronti dell’Iran, in relazione al suo programma nucleare. La posizione di Mosca è chiara: l’imposizione di ulteriori restrizioni potrebbe innescare una nuova tragedia. Questa dichiarazione è stata rilasciata il 29 agosto 2025, in un contesto di crescente tensione internazionale.
La posizione della Russia
Il governo russo ha espresso preoccupazione riguardo alla possibilità che le sanzioni possano aggravare ulteriormente la situazione già complessa in Medio Oriente. Mosca ha sottolineato come tali misure non solo non aiuterebbero a risolvere il problema nucleare iraniano, ma potrebbero anche ostacolare il dialogo diplomatico in corso. La Russia ha storicamente sostenuto la necessità di un approccio diplomatico e ha cercato di mediare tra le parti coinvolte nel conflitto. La posizione russa si inserisce in un quadro geopolitico delicato, dove le relazioni tra le potenze mondiali stanno attraversando un periodo di grande instabilità .
Il sostegno della Cina
In risposta alla proposta di sanzioni, anche la Cina ha preso una posizione chiara a favore dell’Iran. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha dichiarato che l’attivazione di un meccanismo di sanzioni non sarebbe una mossa costruttiva. Pechino ha avvertito che tale azione potrebbe compromettere i progressi politici e diplomatici necessari per risolvere la crisi. La Cina, uno dei principali partner commerciali dell’Iran, ha un interesse strategico nel mantenere stabilità nella regione e nel sostenere l’accordo nucleare esistente. Questo intervento cinese evidenzia come le dinamiche internazionali siano influenzate dalle alleanze e dagli interessi economici.
Le implicazioni delle sanzioni
Le sanzioni economiche contro l’Iran hanno già avuto un impatto significativo sulla sua economia, portando a una crisi di approvvigionamento e a un aumento delle tensioni sociali. L’adozione di nuove restrizioni potrebbe esacerbare ulteriormente la situazione e portare a conseguenze imprevedibili, non solo per l’Iran, ma anche per la stabilità dell’intera regione. Gli esperti avvertono che un inasprimento delle misure potrebbe spingere Teheran a prendere decisioni drastiche, aumentando il rischio di conflitti.
In questo contesto, la comunità internazionale si trova di fronte a una scelta difficile: continuare a esercitare pressioni su Teheran per limitare il suo programma nucleare o cercare di incentivare il dialogo e la cooperazione. La posizione di Russia e Cina rappresenta un tentativo di mantenere aperti i canali di comunicazione e di evitare un ulteriore deterioramento della situazione.