Onu: in Iran registrate 841 esecuzioni dall’inizio dell’anno 2023

Marianna Perrone

Agosto 29, 2025

GINEVRA, 29 agosto 2025 – Dall’inizio dell’anno, l’Iran ha registrato un numero allarmante di esecuzioni, con almeno 841 persone giustiziate fino al 28 agosto. Questi dati provengono dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, che ha espresso preoccupazione per la crescente applicazione della pena capitale nel paese.

La portavoce dell’ONU, Ravina Shamdasani, ha sottolineato che l’alto tasso di esecuzioni riflette un modello sistematico in cui la pena di morte viene utilizzata come strumento di intimidazione da parte dello Stato. Questo approccio risulta particolarmente preoccupante in quanto colpisce in modo sproporzionato le minoranze etniche e i migranti, evidenziando una violazione dei diritti umani fondamentali.

Il contesto delle esecuzioni in Iran

L’Iran ha una lunga storia di utilizzo della pena di morte, spesso giustificata dalle autorità come un mezzo per mantenere l’ordine pubblico e combattere la criminalità. Tuttavia, i critici sostengono che queste esecuzioni siano frequentemente motivate da fattori politici e sociali, piuttosto che da reali preoccupazioni di sicurezza. Secondo le organizzazioni per i diritti umani, le esecuzioni avvengono in un contesto di mancanza di trasparenza e di giustizia, con processi che spesso non rispettano gli standard internazionali.

Le minoranze etniche, come i curdi e gli arabi, sono frequentemente bersaglio di repressioni brutali, mentre i migranti, in particolare quelli provenienti da paesi vicini, affrontano un rischio elevato di essere giustiziati. La situazione è ulteriormente aggravata dalla mancanza di libertà di espressione e dalla repressione di dissenso, che rendono difficile per gli attivisti e le organizzazioni umanitarie denunciare le violazioni.

Le reazioni internazionali

Le notizie riguardanti le esecuzioni in Iran hanno suscitato una forte condanna a livello internazionale. Diverse organizzazioni e governi hanno chiesto al regime iraniano di fermare immediatamente le esecuzioni e di rispettare i diritti umani. La comunità internazionale, compresi gli Stati Uniti e l’Unione Europea, ha espresso preoccupazione per la crescente violenza e repressione in Iran, chiedendo un’indagine approfondita sulle violazioni dei diritti umani.

In questo contesto, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha rinnovato il suo appello per un’azione urgente da parte della comunità globale. La portavoce Shamdasani ha esortato gli Stati membri a prendere posizione e a non rimanere in silenzio di fronte a tali atrocità. La pressione internazionale potrebbe giocare un ruolo cruciale nel cambiare la situazione in Iran e nel proteggere i diritti delle persone vulnerabili.

L’attenzione globale sulla situazione in Iran è fondamentale per promuovere un cambiamento significativo e per garantire che le vittime delle esecuzioni non siano dimenticate.

×