Media: gli Stati Uniti valutano la revoca del visto a Abu Mazen

Marianna Perrone

Agosto 29, 2025

Il 29 agosto 2025, il New York Post ha riportato una notizia che ha suscitato grande interesse, riguardante la posizione degli Stati Uniti nei confronti dell’Autorità Nazionale Palestinese. Secondo quanto riportato, il quotidiano statunitense ha ottenuto un documento interno dal Dipartimento di Stato americano, che suggerirebbe l’applicazione di un divieto di visto anche per il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen. Questa informazione è stata confermata da fonti del Times of Israel.

Il documento in questione non specifica i nomi dei funzionari palestinesi ai quali gli Stati Uniti intendono negare il visto. Tuttavia, il promemoria menziona l’intenzione di Abu Mazen di presentare una “dichiarazione costituzionale” all’Assemblea delle Nazioni Unite, finalizzata a dichiarare l’indipendenza della Palestina. Un funzionario palestinese, tuttavia, ha smentito questa notizia, affermando che l’idea è stata messa da parte.

Il contesto politico attuale

La questione della Palestina e della sua indipendenza è da anni al centro di un acceso dibattito internazionale. La decisione del Dipartimento di Stato americano di applicare un divieto di visto ai funzionari palestinesi potrebbe rappresentare un ulteriore passo indietro nei già fragili rapporti tra Stati Uniti e Palestina. Questo contesto si inserisce in un periodo di crescente tensione nella regione, dove le speranze di una soluzione pacifica sembrano sempre più lontane.

La proposta di Abu Mazen di dichiarare l’indipendenza palestinese all’Assemblea dell’Onu avrebbe potuto portare a un cambiamento significativo nella dinamica politica. Tuttavia, la rinuncia a questa iniziativa indica un ulteriore rallentamento nel processo di riconoscimento internazionale della Palestina come stato sovrano. Le reazioni a questa notizia sono state varie, con alcuni analisti che vedono nel divieto di visto un tentativo degli Stati Uniti di mantenere il controllo sulla situazione, mentre altri lo interpretano come un segnale di debolezza della leadership palestinese.

Reazioni e implicazioni future

La notizia del divieto di visto ha sollevato preoccupazioni tra i sostenitori della causa palestinese. Molti ritengono che questa mossa possa avere ripercussioni negative sulla già fragile situazione dei diritti umani nella regione. Il divieto di visto potrebbe limitare ulteriormente le possibilità di dialogo e cooperazione tra le autorità palestinesi e quelle internazionali.

Inoltre, il fatto che Abu Mazen abbia accantonato l’idea di una dichiarazione di indipendenza potrebbe portare a un ulteriore indebolimento della sua posizione, sia a livello interno che internazionale. La leadership palestinese si trova di fronte a sfide significative, tra cui la necessità di mantenere il sostegno della popolazione e di affrontare le pressioni esterne.

Le prossime settimane saranno cruciali per comprendere come evolverà questa situazione. In un contesto già complesso, la decisione degli Stati Uniti di negare i visti ai funzionari palestinesi potrebbe rivelarsi un fattore determinante nel futuro delle relazioni tra Palestina e comunità internazionale.

×