Kallas: le affermazioni di Putin minano gli sforzi per la pace e le sanzioni

Marianna Perrone

Agosto 29, 2025

Gli attacchi recenti della Russia all’Ucraina evidenziano il disprezzo di Vladimir Putin per gli sforzi di pace internazionali e dimostrano che Mosca risponde solo alla pressione. Queste affermazioni sono state rilasciate dall’alto rappresentante dell’Unione Europea, Kaja Kallas, durante il consiglio informale sulla Difesa tenutosi a Copenaghen il 15 gennaio 2025.

Preparazione del pacchetto di misure

Kallas ha sottolineato che l’Unione Europea sta preparando il diciannovesimo pacchetto di misure per affrontare la situazione, con diverse opzioni sul tavolo. Tra queste, ha evidenziato che un intervento mirato contro il settore energetico russo, il blocco dell’accesso ai capitali e l’imposizione di sanzioni secondarie rappresenterebbero le azioni più efficaci. Le discussioni sono attualmente in corso, ma è chiaro che la strategia che ha mostrato risultati è quella della pressione continua.

Rivedere i mandati delle missioni

Durante l’incontro, Kaja Kallas ha anche menzionato la necessità di rivedere i mandati delle missioni europee in Ucraina, incluse quelle civili e di addestramento militare. Ha proposto di discutere la possibilità di addestrare le forze armate ucraine nella parte occidentale del Paese, in attesa di un eventuale accordo di tregua. Questo approccio mira a preparare l’Ucraina per un futuro più sicuro.

Garanzie di sicurezza e monitoraggio internazionale

Il dibattito sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina è stato definito come una questione da affrontare per il “giorno dopo”, ma Kallas ha avvertito che, considerando le azioni di Putin, un accordo di pace non sembra essere imminente. In questo contesto, è evidente che la comunità internazionale continua a monitorare da vicino la situazione, cercando di trovare strategie efficaci per sostenere l’Ucraina e promuovere la stabilità nella regione.

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