Guyana si prepara al voto di lunedì tra polemiche e tensioni con Caracas

Marianna Perrone

Agosto 29, 2025

La questione della regione contesa dell’Esequibo ha assunto un ruolo centrale nella campagna elettorale della Guyana, in vista delle elezioni del 1 settembre 2025. In questa data, gli elettori saranno chiamati a rinnovare il Parlamento unicamerale, composto da 65 seggi, e a scegliere il nuovo presidente, che sarà il candidato del partito che otterrà il maggior numero di voti.

Il vicepresidente e le accuse

Il vicepresidente della Guyana, Bharrat Jagdeo, sta cercando la riconferma insieme al presidente uscente, Irfaan Ali, per il partito Progresista del popolo/civico (PPP/C). Jagdeo ha accusato Azruddin Mohamed, un imprenditore miliardario e fondatore del nuovo partito “Investiamo nella Nazione” (WIN), di aver avuto incontri nell’ambasciata venezuelana a Georgetown. Mohamed ha prontamente smentito tali affermazioni, sottolineando la sua estraneità a qualsiasi manovra politica con il Venezuela.

Le sanzioni e le tensioni politiche

Mohamed, figura emergente in queste elezioni, ha attirato l’attenzione internazionale dopo essere stato sanzionato dagli Stati Uniti nel luglio 2024. Le sanzioni sono state imposte a causa della sua omissione di oltre 10.000 kg di oro nelle dichiarazioni di importazione ed esportazione, una manovra che avrebbe potuto fargli risparmiare 50 milioni di dollari in dazi doganali verso il governo della Guyana. Politici statunitensi lo hanno definito un “candidato fantoccio” del presidente venezuelano Nicolás Maduro, accentuando ulteriormente le tensioni politiche.

Il leader dell’Alleanza per una Nuova Unità

Un altro importante candidato è Aubrey Norton, leader della coalizione Alleanza per una Nuova Unità (APNU), che ha 68 anni ed è un attivista con una formazione politica che risale ai suoi studi a Cuba e nel Regno Unito. Anche lui, insieme ai suoi avversari, ha promesso di difendere i diritti della Guyana sull’Esequibo, territorio rivendicato dal Venezuela. Nonostante le differenze nei toni e nelle strategie, tutti i principali partiti hanno messo in evidenza la necessità di proteggere la sovranità della Guyana su questa regione contesa.

Il clima politico attuale

Il clima politico in Guyana è teso, con la questione dell’Esequibo che continua a influenzare le dinamiche elettorali e a sollevare interrogativi sul futuro del paese e sulle relazioni con il vicino Venezuela.

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