Le recenti immagini degli **influencer** americani, ingaggiati dal **governo israeliano** per dimostrare che a **Gaza** non si vive in **miseria**, hanno suscitato un acceso dibattito. La **propaganda**, proveniente da entrambe le parti coinvolte nel **conflitto**, si impone in un contesto di **guerra** che prosegue da quasi 23 mesi, travolgendo ogni narrazione. Da un lato, ci sono le fotografie che ritraggono scene di **carestia** e **denutrizione**, denunciate dalla **comunità internazionale**; dall’altro, video che mostrano persone sorridenti in **gelaterie** e **mercati**, accompagnati da **musica** vivace.
Le dichiarazioni degli influencer
Xaviaer du Rousseau, un **influencer** americano di **Los Angeles** con oltre 500.000 follower su **Instagram**, afferma: “Qui è pieno di **cibo**, **acqua** e **opportunità **. Ma **Hamas** invece di distribuirlo se lo mangia.” Le sue parole si inseriscono in un contesto di **comunicazione strategica**, mirata a contrastare le narrazioni di **miseria** diffuse dai **media**. Anche **Brooke Goldstein**, un’altra **influencer**, racconta la sua esperienza: “Non c’è il **caos** di cui parla la stampa. I **palestinesi** che abbiamo intervistato hanno solo buone parole per gli **Stati Uniti** e per la **Gaza Humanitarian Foundation**, che distribuisce gli **aiuti**, e pessime parole per **Hamas**.”
La reazione del ministero degli esteri israeliano
Il **ministero degli Esteri israeliano** ha sostenuto la diffusione di questi **video** in diverse lingue, evidenziando come i **mercati** di **Gaza** siano pieni di **prodotti freschi** e disponibili. Questa **strategia comunicativa** mira a contrastare le immagini di **povertà ** e **difficoltà **, cercando di presentare una **realtà alternativa** rispetto a quella descritta dai **media internazionali**. La scelta di utilizzare **influencer** per veicolare questo messaggio rappresenta un tentativo di raggiungere un pubblico più **giovane** e sensibile a contenuti visivamente **accattivanti**.
La contrapposizione tra le immagini di **sofferenza** e quelle di **benessere** non è solo una questione di **percezione**, ma riflette le **tensioni** profonde di un **conflitto** complesso. Le narrazioni che emergono da entrambe le parti possono influenzare l’opinione pubblica globale e le **decisioni politiche**, rendendo essenziale un’analisi critica di ciò che viene presentato.