Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di revocare la protezione fornita dai Servizi Segreti all’ex vicepresidente Kamala Harris. Questa notizia è stata confermata venerdì da un consigliere senior di Harris durante un’intervista con la rete NBC News. Il consigliere ha espresso la gratitudine della vicepresidente nei confronti dei Servizi Segreti per la loro “professionalità , dedizione e impegno incrollabile per la sicurezza”.
Decisione di trump e protezione dei vicepresidenti
Un alto funzionario della Casa Bianca ha avvalorato la decisione di Trump, specificando che, secondo una legge approvata dal Congresso nel 2008, i vicepresidenti ricevono normalmente solo sei mesi di protezione dopo la conclusione del loro mandato. Tuttavia, il presidente Joe Biden aveva esteso la protezione per un periodo di 18 mesi tramite un ordine esecutivo, garantendo così una maggiore sicurezza per Harris.
Interrogativi sulla sicurezza di harris
Questa revoca della protezione ha sollevato interrogativi riguardo alla sicurezza dell’ex vicepresidente, specialmente considerando il contesto politico attuale. La decisione di Trump di interrompere la protezione potrebbe riflettere le tensioni persistenti tra le due amministrazioni, nonostante Harris sia stata una figura di spicco durante il mandato di Biden. La questione della sicurezza per i funzionari pubblici, in particolare per coloro che hanno ricoperto ruoli di alto profilo, rimane sempre un tema delicato e di grande rilevanza.
Monitoraggio della situazione da parte dei servizi segreti
I Servizi Segreti, che hanno il compito di proteggere i leader americani, continueranno a monitorare la situazione e a fornire supporto a Harris, anche se la protezione formale è stata revocata. La questione della sicurezza personale di figure pubbliche come Harris è sempre sotto osservazione, e la revoca della protezione potrebbe portare a ulteriori discussioni sulle politiche di sicurezza e sulla protezione dei funzionari governativi.